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lunedì, aprile 07, 2008

#17 PRODUCTION presenta:
"THE ORIGINAL BENCH VOICE"
(LombardiaUno - La Comina: 3-2)

Panchina d’eccellenza, domenica, che annovera due fuoriclasse amanti della tauromachia, un rude contadino russo, un professionista della rimessa laterale (che si permette di dire, una volta in campo, “questa lasciala battere a Jimmy, che se la sente”), un pericoloso sobillatore rivoluzionario e un laziale- pugliese- meneghino e il suo compagno di merende.

La partita si è svolta in un campo impantanato e acquitrinoso, merito del Dio Karayzingher, che decide in autonomia da ogni altra Entità, quando piove e quando c’è il sole.

In panchina la maggiore attrazione della giornata è l’individuare la piu’ becera delle possibili battute a doppio senso sull’arbitro donna (talmente attenta e ligia al suo dovere dal chiedermi, durante la chiama, di togliermi ASSOLUTAMENTE l’orecchino prima di giocare, e di dire a Pozzi e Taurus di tagliarsi un po’ i capelli); la frase piu’ gettonata recitava, dopo uno scontro, un: “arbitroooo ma è il mio primo falloooooo” (e lei, ovviamente, tra sé e sé, cercava di farci capire a suon di fischi che avrebbe gradito anche vedere il secondo fallo, e il terzo, e il quarto…); in compenso Walter, porgendole le chiavi dello spogliatoio, ammiccava insistentemente cercando nel suo sguardo un “…bel pelatone mio… aspettami in doccia nello spogliatoio 9… ti voglio trovare già insaponato”.

In realtà l’arbitro era innamorata di Zava, perdonandogli un fallo assassino dopo 12 decimi di secondo dall’entrata in campo, mostrando il cartellino giallo al povero Popeye Pozzi reo di un misero calcetto da agnellino

Tra i protagonisti di giornata il buon Poldèn (spronato dalla presenza a bordo campo del suo padre putativo Max Motta), autore di un gol ma soprattutto di una partita tatticamente eccellente, merito indiscutibile della mia chiarificazione delle richieste del Mister riassunte in un semplice “Poldo, fai il trequartista”. Piu’ semplice di così…

Domenica, se volete, dico a Cazz’è… “Ema, corri…”

In panchina il piu’ sofferente è il Taurus… ma non tanto per l’esclusione, quanto per l’insopportabilità di Dani nel rompergli i coglioni sia che abbia segnato un goal in meno, che un goal in piu’, che lo stesso numero di goal… una specie di perpetua sofferenza Dantesca che temiamo non finirà mai…

Nel frattempo è un continuo decantare, da bordocampo, di convinte frasi del tipo “Ahhhhh, come gioca Clericici…..”

Tanta sofferenza, quanta polvere… ma alla fine arrivano i tre punti… e questa è la cosa piu’ importante…

Premio Bench Player a me stesso che, nel tempo intercorso tra l’azione spettacolo di Rubino e il suo cross-tiro-goal vincente, ho avuto il tempo di dire “Ste quando fa una serie di numeri del genere, poi arriva cotto e di solito non combina nulla!!!...”

Premio S.I.N.A.P. allo stesso Ste che, con evidenti problemi di vocabolario e di embolo, riduceva i suoi interventi verbali a dei bellissimi “NO, NO, NOOO, NOOOO” e “SI, SI,SIII, SIIIIII”, aggiungendo, nei massimo sforzi dialettici, alcuni “BRAVO BRAAAAVO BRAAAVOOOOOOO”.



Dal vostro inviato,
"il numero 17"

giovedì, aprile 26, 2007

#17 PRODUCTION presenta:
"THE BENCH VOICE"
(La Comina - LombardiaUno 3-2)

Turbo Bench Voice (con Kapitan Manusa ancora latitante) per sottolineare alcuni aspetti della ESALTANTE (??) partita di ieri...

a parte i dialoghi di prestigio in panca, che spaziano da "analisi dei lati di bolina di Luna Rossa ingaggiata in una sfida di virate da Shosholoza" a "Fondamenti di Poker Sportivo" fino a "Regolarità della presenza di alberi nel campo della Comina", meritano una citazione:

- Simo che, all'infortunio di "caviglia pazza manusa", entra in campo con colonna sonora di variegate bestemmie che non diminuiscono nemmeno col passare dei minuti (peraltro erano intervallate da improperi rivolti a uno di noi, vera causa dei malesseri del Mistaaar e origine di tutti i mali, ma il nominativo non verrà mai rivelato)
- Cazz'è che in campo boccheggia perchè "oh oh... non ho ancora digerito l'uovo con la cipolla che stavo mangiando quando mi hanno citofonato per venire a giocare"
- Steeewie che, complice un arbitro con il carisma di un cuscino sdrucito, spesso si trasforma in Giovanni e riempie la zona Bonola di "ma daiiiiiii... ma nooooo.... ma cosa hai vistooooo"
- S
heva che fa, non contento di essere all'ennesima partita di addio della sua stagione, decide di seguire il finale di partita, da bordo campo, in accappatoio (per la gioia delle sue fans); io avrei anche voluto segnare un Goal e dedicarglielo correndogli incontro, ma abbracciare un SINAP in accappatoio pare sia pericoloso

Ma indubbiamente la scena madre ce l'ha regalata Max che, procuratosi un (sacrosanto) rigore, viene ammonito per simulazione e, con grande garbo, accetta la decisione dell'arbitro cercando di spezzargli il polso della mano che reggeva il cartellino... pare che la Monica, infuriata, ha minacciato il nostro di cambiare serratura alla casa, se non fosse andato a chiedere scusa e, qui a fianco, abbiamo la foto che ritrae max intento, negli spogliatoi, a "farsi perdonare" per evitarsi quei 4/5 annetti di squalifica...





Dal vostro inviato,
"il numero 17"