La mannaia della censura cala sulla panchina, e tarpa le ali agli usuali chiassosi baccanali che normalmente si tengono alle spalle del Mister (che, rendo noto a tutti, si presenta con una maglietta che, proprio alle sue spalle, riporta la scritta "mister"... un po' come le mie mutande con su scritto "uomo"... tanto per chiarire subito come stanno le cose!).Eppure, dopo un inizio stentato e sottomesso, contraddistinto da un gelido silenzio, vuoi un po’ per la presenza del figliol-prodigo Max, vuoi un po’ per un Poldino in splendida forma-cabaret (e sottomesso ai “senatori” che lo obbligano a stare seduto per terra), vuoi per la presenza di un coglione in maglietta giallo fosforescente in mezzo al campo, la panchina si scalda e inizia a rumoreggiare…
Si nota subito che il deficiente in giacchetta fluo sospetta che Lollo sia l’amante segreto della moglie… infatti solo l’essere accecato dalla gelosia potrebbe giustificare il sanzionamento di assurdi fuorigioco, anche in caso il buon Lollo-spalla-di-ferro fosse scattato dalla tribuna!
Continua lo show del simpatico napoletano che, al grido di “c’ha qualche probbbleeeema??” riesce a inimicarsi tutti i 22 in campo, tutte le panchine, i dirigenti, i tifosi, i genitori con i bimbi al parco di trenno e anche un asceta tibetano che, dopo 40 anni di silenziosa preghiera, non si è trattenuto dal dire “ma questo è proprio un pirla”…
Bench Player viene nominato Max che, al suo ritorno in campo, cerca subito di fucilare il portiere avversario con una punizione delle sue, e si prodiga in uno scatto di almeno 43 cm, su una triangolazione con il suo capitano (mica Bomba eh… sto parlando di me… il capitano della panchina)
Premio S.I.N.A.P. a GLPozzi che, nella foga di fare il secondo goal, calciava furentemente qualsiasi cosa si trovasse tra i piedi… dal pallone, alle caviglie altrui… dalle borracce, alle borse… e pare che, arrivato a casa, abbia dato un calcio al gatto, esultando sotto la curva vedendolo insaccarsi miagolante nell’angolino destro della lavastoviglie.

Dal vostro inviato,
"il numero 17"